EnzoB cerca volontari per iniziative nuove e per quelle tradizionali..

29 luglio, 2010

(da Cristina Nespoli, Presidente)  Ecco la lettera di reclutamento. Siete con noi? Registratevi su UNOPERTUTTI.eu, vi aiuteremo ad organizzare !

"Carissimi amici,
per portare sostegno e aiuto ai bambini di cui ci occupiamo abbiamo bisogno di volontari. Vi scrivo quindi per chiedervi di entrare a far parte della rete di volontari ENZO B. Una piccola scelta che, unita a quella di tante altre persone, creerà reali opportunità di cambiamento delle condizioni di vita delle comunità in cui opera ENZOB.
C’è bisogno del vostro aiuto.
Non occorre essere professionisti della solidarietà per essere volontari. Basta essere animati da entusiasmo e motivazione.
Per i prossimi mesi stiamo preparando alcuni eventi che andranno a finanziare una nuova campagna: "Chiamami per nome". La campagna si propone di avviare delle indagini sociali approfondite ed estese in diverse regioni africane finalizzate alla registrazione anagrafica dei bimbi vulnerabili o abbandonati.
L’evento di cui vi voglio parlare e al quale vi invito ad aderire è:
Halloween Aid – 30 e 31 ottobre.
Halloween Aid è un evento di piazza che avrà luogo nelle principali piazze italiane dove saremo presenti con i banchetti gestiti dai volontari per raccogliere fondi e sensibilizzare sulle attività di ENZO B. Al banchetto saranno distribuiti sacchetti di cioccolatini e caramelle con un’offerta minima da suggerire. L’anno scorso l’evento si è svolto in 30 piazze italiane, grazie soprattutto all’impegno di molte persone che ci hanno dato la loro disponibilità.
Ai volontari chiediamo di organizzare il banchetto, scegliendo il luogo, presidiandolo, gestendo le autorizzazioni e dando la disponibilità a ricevere il materiale.
Qui in allegato vi invio una scheda riassuntiva dell’evento. Leggetela e se avete domande o necessità di chiarimenti potete contattare Luana Garofalo telefonicamente allo 011/3910370 begin_of_the_skype_highlighting              011/3910370      end_of_the_skype_highlighting o via mail all’indirizzo luana.garofalo@enzob.org. Sarete in ogni caso contattati per avere un riscontro della vostra partecipazione.
Con la speranza di avervi al nostro fianco in questa iniziativa, vi saluto caramente e vi auguro buone vacanze." Cristina Nespoli

Archiviato in: Salute

PAKISTAN: ALLARME RETE ONG ‘AGIRE’, L’INCUBO DELLA FAME AVANZA

8 settembre, 2010

(AGI) – Roma, 7 set. – Sono ormai 21 milioni le persone colpite dalle gravi inondazioni che stanno flagellando da settimane il Pakistan, 1.752 i morti accertati e 1.8 milioni le case distrutte: e ora l'incubo della fame avanza. A lanciare un grido d'allarme sull'emergenza cibo, piu' ancora della diffusione di epidemie, e' la rete di ong 'Agire'. "Dopo piu' di un mese dall'inizio delle alluvioni monsoniche, il Pakistan resta intrappolato in una tragedia umanitaria dalle proporzioni bibliche", denuncia Marco Bertotto, direttore di Agire.
  "Nonostante la gravissima situazione, l'emergenza che sta colpendo il Paese sembra essere stata completamente dimenticata, al massimo se ne torna a parlare solo grazie ad una foto di bambini ricoperti di mosche con i loro biberon vuoti – pubblicata dal Guardian e ripresa oggi da alcuni quotidiani nazionali, spiega Bertotto. "Se in alcune zone del paese e' ancora molto difficile raggiungere con i soccorsi tutte le comunita' colpite, nelle regioni in cui l'acqua si sta ritirando dai campi gli operatori delle nostre ONG si sono trovati di fronte una situazione drammatica, anche dal punto di vista della sostenibilita' alimentare". Per questo, l'impegno delle ong non si limita alla distribuzione di aiuti salva-vita ma si orienta gia' verso interventi di riabilitazione delle infrastrutture e ripristino della capacita' produttiva locale.
  Per sostenere le 5 organizzazioni non governative di Agire impegnate nella risposta all'emergenza in Pakistan (ActionAid, Cesvi, Intersos, Save the Children e Vis), e' stato lanciato un appello urgente di raccolta fondi cui si puo' rispondere inviando – da cellulari TIM, Vodafone, Tre, Noverca e CoopVoce – un SMS da 2 euro al 45504, o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia. (AGI) Red/Gav

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EnzoB cerca volontari per iniziative nuove e per quelle tradizionali..

(da Cristina Nespoli, Presidente)  Ecco la lettera di reclutamento. Siete con noi? Registratevi su UNOPERTUTTI.eu, vi aiuteremo ad organizzare !

"Carissimi amici,
per portare sostegno e aiuto ai bambini di cui ci occupiamo abbiamo bisogno di volontari. Vi scrivo quindi per chiedervi di entrare a far parte della rete di volontari ENZO B. Una piccola scelta che, unita a quella di tante altre persone, creerà reali opportunità di cambiamento delle condizioni di vita delle comunità in cui opera ENZOB.
C’è bisogno del vostro aiuto.
Non occorre essere professionisti della solidarietà per essere volontari. Basta essere animati da entusiasmo e motivazione.
Per i prossimi mesi stiamo preparando alcuni eventi che andranno a finanziare una nuova campagna: "Chiamami per nome". La campagna si propone di avviare delle indagini sociali approfondite ed estese in diverse regioni africane finalizzate alla registrazione anagrafica dei bimbi vulnerabili o abbandonati.
L’evento di cui vi voglio parlare e al quale vi invito ad aderire è:
Halloween Aid – 30 e 31 ottobre.
Halloween Aid è un evento di piazza che avrà luogo nelle principali piazze italiane dove saremo presenti con i banchetti gestiti dai volontari per raccogliere fondi e sensibilizzare sulle attività di ENZO B. Al banchetto saranno distribuiti sacchetti di cioccolatini e caramelle con un’offerta minima da suggerire. L’anno scorso l’evento si è svolto in 30 piazze italiane, grazie soprattutto all’impegno di molte persone che ci hanno dato la loro disponibilità.
Ai volontari chiediamo di organizzare il banchetto, scegliendo il luogo, presidiandolo, gestendo le autorizzazioni e dando la disponibilità a ricevere il materiale.
Qui in allegato vi invio una scheda riassuntiva dell’evento. Leggetela e se avete domande o necessità di chiarimenti potete contattare Luana Garofalo telefonicamente allo 011/3910370 begin_of_the_skype_highlighting              011/3910370      end_of_the_skype_highlighting o via mail all’indirizzo luana.garofalo@enzob.org. Sarete in ogni caso contattati per avere un riscontro della vostra partecipazione.
Con la speranza di avervi al nostro fianco in questa iniziativa, vi saluto caramente e vi auguro buone vacanze." Cristina Nespoli

29 luglio 2010

IID: LA CRISI E LE DONAZIONI PER IL NON PROFIT

(AGI) – Roma, 7 set. – Chiarire l'esatta situazione delle donazioni dei privati nel corso del 2009 e quanto accaduto nei primi mesi del 2010. Con la quarta rilevazione semestrale relativa all'andamento delle donazioni in Italia in tempo di crisi economica, l'Istituto Italiano della Donazione (Iid) fara' il punto sullo stato del no profit durante la conferenza stampa 'La generosita' batte la crisi? Le fonti di finanziamento al Terzo Settore: le donazioni da privati – Quarta rilevazione semestrale'. L'incontro, organizzato con la partecipazione del Forum Nazionale del terzo settore e di CSVnet, sara' ospitato a Roma al CNEL il 14 settembre alle 10:30 nella Sala Gialla di viale Davide Lubin 2. A discutere i dati emersi il consigliere CNEL e IID, Gian Paolo Gualaccini Maria Guidotti, presidente IID, con i commenti di Cinzia Di Stasio, resp. le relazioni con i Soci IID. Franco Vannini, dell'Osservatorio IID di Sostegno al Non Profit Sociale, l'area dell'Istituto incaricata della realizzazione delle indagini, presentera' i programmi di ricerca dei mesi a venire. A chiudere la presentazione della quinta Conferenza Nazionale della Donazione, evento annuale dell'Istituto che quest'anno si terra' a Venezia all'Isola di San Servolo nelle giornate del 22 e 23 ottobre. (AGI) Red

8 settembre 2010

11 settembre – Concerto di beneficienza al Teatro Eliseo a Roma

 

90PRIMI PER:ROMA. Un galà musicale con artisti emergenti e già affermati,che hanno creato questo spettacolo a scopi puramente non lucrativi e di beneficenza per adozione a distanza e aiuto bambini disabili. Il ricavato andrà a Soroptimist International. Il costo del biglietto parte da 5 euro per arrivare a 15, in base ai posti disponibili. Un contributo minimo per una buona causa e un'occasione ludica per ascoltare buona musica. Per info e prenotazioni

http://www.myspace.com/korikphenix    (myspace del produttore con info)

http://www.facebook.com/home.php?#!/event.php?eid=149051255105667&ref=mf    (pagina FB invito dell'evento)

http://www.youtube.com/v/j8kOTKJ5IsU?f=videos&c=ytapi-iLikeInc-iLike-1493oebb-0&d=AbzsdEu9A2kwQxMBPfYLdoQO88HsQjpE1a8d1GxQnGDm&app=youtube_gdata    (video promo in onda su varie emittenti televisive)

oppure scrivendo a contatti@unopertutti.eu

Vi aspettiamo !

 

6 settembre 2010

Anziani, addio al caldo. Arriva il braccialetto biometrico

(da affariitaliani)L'associazione no-profit Concreta-Mente, con il supporto di Italtel e ADitech, avvia a Roma il primo progetto pilota di teleassistenza che permette la raccolta e l'analisi in tempo reale delle informazioni sullo stato di salute degli utenti collegati e la segnalazione ai famigliari di eventuali problematiche.

 

 

Braccialetti Biometrici

Dalla tecnologia avanzata è arrivato un aiuto concreto: un braccialetti biometrici. L'idea è dell'Italtel, azienda leader nello sviluppo e integrazione di prodotti e servizi per le reti IP di nuova generazione, e ADitech, azienda marchigiana dedicata alla ricerca e all'innovazione nella Sanità. Le due aziende si sono unite per mettere a disposizione dell'associazione Concreta-Mente la tecnologia e il know-how necessari per avviare, a Roma, una sperimentazione di telesoccorso per offrire assistenza agli anziani nella stagione di maggiore difficoltà, l'estate.

 

 

Gli anziani vengono dotati di un braccialetto della dimensione di un orologio che registra i dati biometrici della persona (frequenza cardiaca, temperatura, ecc.), che ne rileva l'attività fisica (es. eventuali cadute) e in caso di valori fuori dalla norma o di pericolo, lancia automaticamente messaggi a un centro servizi il quale attiva le chiamate di soccorso al 118 e ai familiari.

Il servizio lanciato dal VI° Municipio risponde a un'esigenza reale: "Oltre al caldo, nei mesi estivi le persone meno forti hanno anche il problema di rimanere a casa da sole senza i familiari che vanno in vacanza" dice Antonio Vannisanti, Assessore alle Politiche Sociali del Municipio sulla Prenestina, "c'era quindi bisogno di una soluzione che non fosse un semplice numero verde per gli anziani".  Il Presidente del VI° Municipio, Gianmarco Palmieri, sottolinea: "E' un progetto pilota in fase sperimentale, ma siamo i primi realizzarlo a Roma e la nostra volontà è proprio quella di proporre la nostra idea e questo modello tecnologico al Comune di Roma affinchè possa estenderlo ai cittadini dell'intera area metropolitana".

Il progetto è stato proposto ed attivato dall'Associazione non profit Concreta-Mente che ne ha coordinato la realizzazione attraverso il contributo di Italtel, system integrator per la parte dei sistemi di telecomunicazione e di ADitetch che ha messo a disposizione il braccialetto con i sensori "Mocawatch". Italtel è in grado di predisporre l'intera soluzione sia per gli aspetti di realizzazione del centro Gestione (Call Center e CRM assistiti) che (attraverso il Partner Aditech) della fornitura e manutenzione dei "device" o terminali intelligenti per i teleassistiti. La sperimentazione è realizzata senza nessun onere o costo a carico del Municipio o delle persone che vi partecipano.        

Leonardo Bertini, anima di Concreta-Mente e inventore del progetto, spiega: "E' la prima sperimentazione di Teleassistenza supportata da braccialetti biometrici effettuata sul territorio romano, coniuga le più avanzate tecnologie e modelli organizzativi al livello amministrativo più vicino ai cittadini, il Municipio". "Un progetto di volontariato innovativo" prosegue "concreto e gratuito a favore degli anziani e delle fasce più deboli, che parte volutamente dalle periferie della città". autosufficiente di muoversi con la massima  sicurezza non solo in casa ma anche in luoghi aperti".

La sperimentazione, partita a luglio, durerà fino a fine agosto. Dopo i due mesi di test, i dati raccolti saranno presentati in un seminario a cui parteciperanno anche le Università partner del progett

29 luglio 2010

Cani senza padrone, la carica dei 600 mila – La campagna sms «Io l’ho visto»

da corriere.it)  Il lavoro dei volontari, il business dei canili privati. E con l'estate alle porte torna l'emergenza abbandoni

 

Johnny, uno dei tanti cani che si sono ritrovati senza<br />
padrone e ora vive in un canile (foto G. Rozza)
Johnny, uno dei tanti cani che si sono ritrovati senza padrone e ora vive in un canile (foto G. Rozza)

MILANO – Sono in tanti, contarli è impossibile. Sono sparsi in tutta la penisola, riuniti in associazioni non profit piccole o grandi oppure semplici privati che ogni giorno operano per proteggere, sterilizzare, curare, portare a passeggio e trovare casa al silenzioso esercito dei cani senza padrone. Nel nostro Paese quest’ultimo ammonta, stando ai dati forniti dalle Regioni al Ministero del Welfare, a 600mila, 450mila dei quali vivono in stato di abbandono in strada, soprattutto al Sud. Senza i volontari, che molto spesso spendono di tasca propria per cure veterinarie e cibo, il problema randagismo sarebbe assai più grave, con conseguenze pesanti per la sicurezza delle persone, vedi fenomeno dei cani vaganti nel Mezzogiorno, e per le tasche degli italiani. Perché è con i soldi delle nostre tasse che i comuni, per legge proprietari dei cani senza padrone, mantengono questi ultimi dopo che nel 1991 fu approvata la legge 281 che vieta la soppressione degli animali accalappiati.

IN STRADA E NEI CANILI – I problemi connessi al randagismo sono essenzialmente due: quello dei cani di strada e quello degli animali rinchiusi nei canili. Silvia Esposito, trentunenne veterinaria di Somma Vesuviana, fa i conti con tutti e due. Da sempre raccoglie cani malati dalle strade del Parco Nazionale del Vesuvio, li cura, li sterilizza e cerca per loro un’adozione. Ma non si limita a questo: negli ultimi anni ha cercato un dialogo con il sindaco della sua città per entrare senza problemi nel canile convenzionato con il suo comune a fotografare gli animali, preparare appelli per la loro adozione e pubblicarli sul sito www.canidisomma.com, dando loro la possibilità di essere visti e adottati in tutta Italia. Mentre la Asl 4 di Napoli sterilizza i cani di Somma ospitati nei canili, Silvia si concentra su quelli di strada effettuando una media di cinque sterilizzazioni settimanali. A più di duecento cani, inoltre, ha trovato una famiglia. Questo è un esempio di felice collaborazione tra privati volontari e istituzioni ma non sempre le cose filano così lisce.

GALLINE DALLE UOVA D'ORO – Il problema, infatti, è insito nella stessa legge 281/91. Oltre a impedire la messa a morte dei cani nei canili, la 281 puniva amministrativamente l’abbandono (che dal 2004 è sanzionato penalmente grazie alla legge 189), imponeva ai proprietari di tatuare il proprio cane e registrarlo all’anagrafe canina (ma dal 2005 è obbligatorio il microchip), ai comuni di risanare i canili, alle Asl di effettuare le sterilizzazioni e alle Regioni di emettere leggi proprie nel quadro della legge nazionale.

Un pesante freno a questa legge è però insito nella stessa che dà la possibilità ai comuni di appaltare la gestione dei cani a imprenditori privati di contro a un contributo giornaliero che varia da 2 a 7 euro per cane secondo quanto riferisce la Lav. Su questi ingenti appalti molti proprietari di canili iniziarono a lucrare pesantemente, spendendo il meno possibile per i cani e intascando il resto, spesso con la complicità di amministratori pubblici corrotti. Fu questo il motivo per cui non fu dato impulso alle sterilizzazioni che avrebbero concretamente ridotto il numero di cani abbandonati, divenuti, invece, vere e proprie “galline dalle uova d’oro”. E fino a che la legge non cambierà, rendendo tutti i canili pubblici oppure gestiti da associazioni no profit, per i volontari italiani e i loro protetti il destino sarà sempre poco gentile. Per fortuna l'ingegno degli amanti degli animali più sfortunati si è appropriato delle straordinarie potenzialità di Internet e ha creato siti come www.misha.cc dove vengono pubblicati appelli per i cani in cerca di famiglia di tutta Italia, dando loro una visibilità che senza la "grande rete" non avrebbero mai avuto.

L'EMERGENZA ABBANDONI – I volontari lottano anche contro un altro fenomeno, quello degli abbandoni, a cui il randagismo è direttamente collegato, che fa i conti con un’arretratezza culturale che in Italia porta i proprietari di animali da compagnia a sbarazzarsi ogni anno, soprattutto in estate, di 50mila cani e 80mila gatti. Oggi, però, la sensibilità nei confronti di questo fenomeno è aumentata e tante sono le campagne contro l’abbandono. Un’iniziativa interessante è chiamata “Io l’ho visto”, promosso da Prontofido in collaborazione con Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, Radio Bau & Co e Aidaa, e consta di un numero di sms (3341051030) al quale si possono segnalare cani vaganti in autostrada. Dal 13 agosto, poi, sarà sugli schermi del cinema, la commedia Sansone ispirata al fumetto di Brad Anderson che, insieme alla Lav e al Ministero del Turismo, invita tutti a portare con sé in vacanza il proprio animale da compagnia e ad adottarne uno senza padrone.

29 luglio 2010

Donne prigioniere nelle loro case

(da Amnesty International) "Avevo sempre sottovalutato la minaccia della violenza. Andavo abitualmente alle latrine, salvo quando si era fatto troppo tardi. Questo, fino a due mesi fa quando ho rischiato di essere stuprata."

Amina ha 19 anni e vive in un insediamento abitativo precario a Nairobi, Kenya. Come lei, tante donne e ragazze per fare una doccia o andare in bagno devono percorrere strade buie e pericolose, rischiando aggressioni e stupri. Prigioniere nelle loro case, si vedono negare quotidianamente il loro diritto ad accedere ai servizi igienico-sanitari.

Come Amina, tante altre donne e ragazze per fare una doccia o utilizzare servizi igienici devono attraversare le strette strade degli insediamenti, prima di arrivare al bagno pubblico. In questi vicoli, che non sono illuminati, non esiste polizia e la possibilità di essere aggredite e stuprate è molto alta.
 
A queste donne non resta altra scelta che chiudersi in casa durante la notte e talvolta anche prima del tramonto.

Prigioniere nelle loro case, si vedono  negare quotidianamente il loro diritto ad accedere ai servizi igienico-sanitari, sono esposte maggiormente al rischio di contrarre malattie e vivono nella costante paura di subire violenza.
Qui la vita di donne e ragazze è molto difficile.

Cosa puoi fare tu? leggi http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php?L=IT&IDPagina=3820&utm_source=Newsletter&utm_medium=Email&utm_campaign=Luglio%2B2010 … NON ASPETTARE

20 luglio 2010


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