(da Amnesty International) "Avevo sempre sottovalutato la minaccia della violenza. Andavo abitualmente alle latrine, salvo quando si era fatto troppo tardi. Questo, fino a due mesi fa quando ho rischiato di essere stuprata."
Amina ha 19 anni e vive in un insediamento abitativo precario a Nairobi, Kenya. Come lei, tante donne e ragazze per fare una doccia o andare in bagno devono percorrere strade buie e pericolose, rischiando aggressioni e stupri. Prigioniere nelle loro case, si vedono negare quotidianamente il loro diritto ad accedere ai servizi igienico-sanitari.
Come Amina, tante altre donne e ragazze per fare una doccia o utilizzare servizi igienici devono attraversare le strette strade degli insediamenti, prima di arrivare al bagno pubblico. In questi vicoli, che non sono illuminati, non esiste polizia e la possibilità di essere aggredite e stuprate è molto alta.
A queste donne non resta altra scelta che chiudersi in casa durante la notte e talvolta anche prima del tramonto.
Prigioniere nelle loro case, si vedono negare quotidianamente il loro diritto ad accedere ai servizi igienico-sanitari, sono esposte maggiormente al rischio di contrarre malattie e vivono nella costante paura di subire violenza.
Qui la vita di donne e ragazze è molto difficile.
Cosa puoi fare tu? leggi http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php?L=IT&IDPagina=3820&utm_source=Newsletter&utm_medium=Email&utm_campaign=Luglio%2B2010 … NON ASPETTARE
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