Cani senza padrone, la carica dei 600 mila – La campagna sms «Io l’ho visto»

luglio 29th, 2010

da corriere.it)  Il lavoro dei volontari, il business dei canili privati. E con l'estate alle porte torna l'emergenza abbandoni

 

Johnny, uno dei tanti cani che si sono ritrovati senza<br />
padrone e ora vive in un canile (foto G. Rozza)
Johnny, uno dei tanti cani che si sono ritrovati senza padrone e ora vive in un canile (foto G. Rozza)

MILANO – Sono in tanti, contarli è impossibile. Sono sparsi in tutta la penisola, riuniti in associazioni non profit piccole o grandi oppure semplici privati che ogni giorno operano per proteggere, sterilizzare, curare, portare a passeggio e trovare casa al silenzioso esercito dei cani senza padrone. Nel nostro Paese quest’ultimo ammonta, stando ai dati forniti dalle Regioni al Ministero del Welfare, a 600mila, 450mila dei quali vivono in stato di abbandono in strada, soprattutto al Sud. Senza i volontari, che molto spesso spendono di tasca propria per cure veterinarie e cibo, il problema randagismo sarebbe assai più grave, con conseguenze pesanti per la sicurezza delle persone, vedi fenomeno dei cani vaganti nel Mezzogiorno, e per le tasche degli italiani. Perché è con i soldi delle nostre tasse che i comuni, per legge proprietari dei cani senza padrone, mantengono questi ultimi dopo che nel 1991 fu approvata la legge 281 che vieta la soppressione degli animali accalappiati.

IN STRADA E NEI CANILI – I problemi connessi al randagismo sono essenzialmente due: quello dei cani di strada e quello degli animali rinchiusi nei canili. Silvia Esposito, trentunenne veterinaria di Somma Vesuviana, fa i conti con tutti e due. Da sempre raccoglie cani malati dalle strade del Parco Nazionale del Vesuvio, li cura, li sterilizza e cerca per loro un’adozione. Ma non si limita a questo: negli ultimi anni ha cercato un dialogo con il sindaco della sua città per entrare senza problemi nel canile convenzionato con il suo comune a fotografare gli animali, preparare appelli per la loro adozione e pubblicarli sul sito www.canidisomma.com, dando loro la possibilità di essere visti e adottati in tutta Italia. Mentre la Asl 4 di Napoli sterilizza i cani di Somma ospitati nei canili, Silvia si concentra su quelli di strada effettuando una media di cinque sterilizzazioni settimanali. A più di duecento cani, inoltre, ha trovato una famiglia. Questo è un esempio di felice collaborazione tra privati volontari e istituzioni ma non sempre le cose filano così lisce.

GALLINE DALLE UOVA D'ORO – Il problema, infatti, è insito nella stessa legge 281/91. Oltre a impedire la messa a morte dei cani nei canili, la 281 puniva amministrativamente l’abbandono (che dal 2004 è sanzionato penalmente grazie alla legge 189), imponeva ai proprietari di tatuare il proprio cane e registrarlo all’anagrafe canina (ma dal 2005 è obbligatorio il microchip), ai comuni di risanare i canili, alle Asl di effettuare le sterilizzazioni e alle Regioni di emettere leggi proprie nel quadro della legge nazionale.

Un pesante freno a questa legge è però insito nella stessa che dà la possibilità ai comuni di appaltare la gestione dei cani a imprenditori privati di contro a un contributo giornaliero che varia da 2 a 7 euro per cane secondo quanto riferisce la Lav. Su questi ingenti appalti molti proprietari di canili iniziarono a lucrare pesantemente, spendendo il meno possibile per i cani e intascando il resto, spesso con la complicità di amministratori pubblici corrotti. Fu questo il motivo per cui non fu dato impulso alle sterilizzazioni che avrebbero concretamente ridotto il numero di cani abbandonati, divenuti, invece, vere e proprie “galline dalle uova d’oro”. E fino a che la legge non cambierà, rendendo tutti i canili pubblici oppure gestiti da associazioni no profit, per i volontari italiani e i loro protetti il destino sarà sempre poco gentile. Per fortuna l'ingegno degli amanti degli animali più sfortunati si è appropriato delle straordinarie potenzialità di Internet e ha creato siti come www.misha.cc dove vengono pubblicati appelli per i cani in cerca di famiglia di tutta Italia, dando loro una visibilità che senza la "grande rete" non avrebbero mai avuto.

L'EMERGENZA ABBANDONI – I volontari lottano anche contro un altro fenomeno, quello degli abbandoni, a cui il randagismo è direttamente collegato, che fa i conti con un’arretratezza culturale che in Italia porta i proprietari di animali da compagnia a sbarazzarsi ogni anno, soprattutto in estate, di 50mila cani e 80mila gatti. Oggi, però, la sensibilità nei confronti di questo fenomeno è aumentata e tante sono le campagne contro l’abbandono. Un’iniziativa interessante è chiamata “Io l’ho visto”, promosso da Prontofido in collaborazione con Radio 105, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, Radio Bau & Co e Aidaa, e consta di un numero di sms (3341051030) al quale si possono segnalare cani vaganti in autostrada. Dal 13 agosto, poi, sarà sugli schermi del cinema, la commedia Sansone ispirata al fumetto di Brad Anderson che, insieme alla Lav e al Ministero del Turismo, invita tutti a portare con sé in vacanza il proprio animale da compagnia e ad adottarne uno senza padrone.

Archiviato in: Animali

ANMVI: visite veterinarie gratuite per tutto il mese di Marzo

febbraio 28th, 2010

(da RisparmioSoldi) Sono numerosissime le famiglie italiane la cui quotidianità è allietata dalla presenza di un animale in casa: su tutti cani e gatti, da sempre le specie che hanno più familiarità con l’uomo. Spesso il legame che si viene a creare tra i membri di una famiglia, o più in generale tra le persone che convivono sotto lo stesso tetto, e l’amabile animale è molto forte, e quindi l’amico a 4 zampe finisce per diventare “uno di noi”,  raccogliendo su di sé tutte le possibili amorose attenzioni. Questo implica che il fido amico sia anche tutelato da un punto di vista sanitario, aspetto tra i più importanti, e se come detto diventa “uno di noi”,  è anche giusto che abbia diritto a visite presso specialisti in grado di preservarne lo stato di salute e di curare eventuali malanni. Ma non sempre è così, per incuria e molto spesso per mancanza di fondi necessari da destinare alla cura del’animale domestico, finisce che” Fido e Ketty” non vedano quasi mai un veterinario. Statistiche in questo senso rivelano che solo un italiano su 4 porta il proprio cane o gatto presso un veterinario per la consueta visita annuale. Alla luce di quanto detto l’ ANMVI, la sigla che raccoglie sotto di sè i veterinari italiani riuniti in associazione, promuove in tal senso una lodevole iniziativa: 3.200 tra i suoi iscritti offriranno nel mese di Marzo i propri servizi gratuitamente. Detto questo chi ha un animale in casa, avrà ora poche scuse per giustificare le mancate visite veterinarie che spettano ai nostri amici a 4 zampe,  poiché basta una telefonata al numero verde,  800189612, per sapere a chi rivolgersi per godere di questi benefici,  nella speranza che anche dopo questa iniziativa sia rimasto impresso che la salute dei nostri cani e gatti è importante e come tale va salvaguardata.

Archiviato in: Animali

SETTIMANA NAZIONALE “PORTA LA SPORTA”

febbraio 18th, 2010

(da   IMGPRESS) Il comitato promotore dell'evento costituito dall'Associazione dei Comuni Virtuosi, dal WWF, da Italia Nostra, dal FAI e da Adiconsum lancia la settimana nazionale “ Porta la Sporta” che si terrà dal 17 al 24 Aprile per promuovere l'utilizzo della borsa riutilizzabile in sostituzione dei sacchetti in plastica e dei sacchetti monouso in generale.
La “Settimana nazionale” costituisce il secondo evento, dopo la giornata internazionale “Plastic Bag Free” dello scorso 12 settembre, che viene lanciato nell'ambito della campagna “Porta la Sporta”.
La campagna promossa dall'Associazione dei Comuni Virtuosi è stata lanciata nel marzo 2009 con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'uso ormai fuori controllo del sacchetto in plastica (e conseguente danno ambientale), come esempio emblematico di uno stile di consumo “usa e getta” non più sostenibile. Ogni anno infatti, nella sola Europa, vengono consumati circa 100 miliardi di sacchetti di plastica usa e getta la cui vita media si stima essere inferiore ai 20 minuti! E gli italiani ne sono tra i più assidui utilizzatori, con un consumo annuo stimato in circa 24 miliardi di sacchetti, ovvero quasi 400 a testa ogni anno. Purtroppo i sacchetti in plastica, che non sono biodegradabili in quanto derivati dal petrolio, persistono nell’ambiente per decine di anni o più, con gravissime conseguenze per la natura. Nei mari per esempio, dove tendono ad accumularsi, sono causa di morte per migliaia di delfini, balene, foche, tartarughe e uccelli marini, che scambiandoli per meduse o altre prede di cui si nutrono, finiscono per ingerirli morendo soffocati o per danni irreparabili all’apparato digerente.
Scopo dell’evento “Porta la Sporta” è coinvolgere durante la settimana quanti più soggetti possibile a partecipare con eventi e iniziative che promuovano l'adozione della sporta. L'invito è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore commerciale, alimentare e non, associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e ovviamente singoli cittadini.

Archiviato in: Ambiente, Animali

Horse Angels: un’associazione a tutela dei cavalli

gennaio 8th, 2010

(da DotHorse) Horse Angels è una nuova associazione no profit nel panorama italiano della tutela degli animali, che è nata con lo scopo esclusivo di proteggere gli equini, in particolare quelli vittima di maltrattamenti e di abbandono. Svolge attività di informazione e di sensibilizzazione e provvede a trovare famiglie adottive per cavalli sfortunati, che nessuno più vuole. La H.A. si pone l'obiettivo di eliminare la violenza e lo sfruttamento intensivo degli equini, reclamandoli come animali da affezione, come cane e gatto per intenderci, e perciò titolari di particolari diritti, come il divieto alla macellazione.

Archiviato in: Animali

“Seconda vita” Onlus promossa dalla L.I.S.E.

novembre 23rd, 2009

(da Equitando) Da novembre 2009, nasce Seconda Vita Onlus, un’associazione no profit promossa da Lega Italiana Sport Equestri, per cambiare il destino di cavalli e pony destinati a morte certa al macello e recuperarli sia sotto il profilo fisico che psicologico. La cruda realtà spesso per questi splendidi animali é di essere sfruttati nei maneggi, costretti a lavorare tutto il giorno anche se troppo anziani, stanchi o malati. E quando non servono più o perché sono ritenuti un peso economico, vengono venduti al macello per affrontare una terrificante morte. In prima linea i responsabili della Onlus, Lavinia Leuzzi e Roberto Riva, che da anni si impegnano a salvare tutti questi cavalli, che talvolta giungono in condizioni davvero critiche e in evidente stato di sofferenza, deperiti, con graffi e segni di morsicature o fiaccature in varie parti del corpo e con ferite alle gambe. Grazie ad amorevoli e specifiche cure, questi animali recuperano la gioia di vivere, in totale libertà, in grandi spazi e in branco, in un contesto molto simile a quello che troverebbero in natura.  Il fine di Seconda Vita Onlus è quello di far crescere e sviluppare una coscienza collettiva di rispetto per gli animali e nello specifico di promuovere l’adozione di pony e cavalli, sensibilizzando le persone sullo sfruttamento sconsiderato e spesso irrispettoso che viene fatto nei confronti di questi splendidi animali.
Coloro che aderiranno all’iniziativa riceveranno subito il certificato ufficiale di adozione e aggiornamenti periodici del loro nuovo amico!

Archiviato in: Animali

Iniziativa nazionale “Sostegno alla ricerca senza vivisezione”

ottobre 29th, 2009

(da Agire Ora) Per tutto il mese di novembre, una iniziativa per sostenere la ricerca senza animali promossa da I-CARE.

Per il mese di novembre proponiamo una iniziativa sia di informazione antivivisezionista che di raccolta fondi per la ricerca senza animali promossa dall'associazione I-CARE Europe onlus. Ciascuno puo' scegliere in quale data organizzare un tavolo di raccolta fondi, una cena vegan benefit, una distribuzione di volantini in buca delle lettere: tutto e' utile per sostenere la ricerca senza animali! L'associazione I-CARE Europe onlus – Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica – nella sua sede italiana è un'associazione non-profit contro la sperimentazione animale e per una scienza utile, moderna, efficace, etica. Le attività dell'associazione si svolgono in tre settori principali: quello dello sviluppo di metodi di ricerca senza animali, quello della diffusione dell'informazione, e quello della riabilitazione e adozione degli animali di laboratorio nei casi in cui si riesce a farli uscire dagli stabulari per ridar loro una speranza di vita. Dettagli e istruzioni sul sito!

Archiviato in: Animali


SC2.it | Credits