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90PRIMI PER:ROMA. Un galà musicale con artisti emergenti e già affermati,che hanno creato questo spettacolo a scopi puramente non lucrativi e di beneficenza per adozione a distanza e aiuto bambini disabili. Il ricavato andrà a Soroptimist International. Il costo del biglietto parte da 5 euro per arrivare a 15, in base ai posti disponibili. Un contributo minimo per una buona causa e un'occasione ludica per ascoltare buona musica. Per info e prenotazioni http://www.myspace.com/korikphenix (myspace del produttore con info) http://www.facebook.com/home.php?#!/event.php?eid=149051255105667&ref=mf (pagina FB invito dell'evento) http://www.youtube.com/v/j8kOTKJ5IsU?f=videos&c=ytapi-iLikeInc-iLike-1493oebb-0&d=AbzsdEu9A2kwQxMBPfYLdoQO88HsQjpE1a8d1GxQnGDm&app=youtube_gdata (video promo in onda su varie emittenti televisive) oppure scrivendo a contatti@unopertutti.eu Vi aspettiamo ! |
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(da Amnesty International) "Avevo sempre sottovalutato la minaccia della violenza. Andavo abitualmente alle latrine, salvo quando si era fatto troppo tardi. Questo, fino a due mesi fa quando ho rischiato di essere stuprata."
Amina ha 19 anni e vive in un insediamento abitativo precario a Nairobi, Kenya. Come lei, tante donne e ragazze per fare una doccia o andare in bagno devono percorrere strade buie e pericolose, rischiando aggressioni e stupri. Prigioniere nelle loro case, si vedono negare quotidianamente il loro diritto ad accedere ai servizi igienico-sanitari.
Come Amina, tante altre donne e ragazze per fare una doccia o utilizzare servizi igienici devono attraversare le strette strade degli insediamenti, prima di arrivare al bagno pubblico. In questi vicoli, che non sono illuminati, non esiste polizia e la possibilità di essere aggredite e stuprate è molto alta.
A queste donne non resta altra scelta che chiudersi in casa durante la notte e talvolta anche prima del tramonto.
Prigioniere nelle loro case, si vedono negare quotidianamente il loro diritto ad accedere ai servizi igienico-sanitari, sono esposte maggiormente al rischio di contrarre malattie e vivono nella costante paura di subire violenza.
Qui la vita di donne e ragazze è molto difficile.
Cosa puoi fare tu? leggi http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php?L=IT&IDPagina=3820&utm_source=Newsletter&utm_medium=Email&utm_campaign=Luglio%2B2010 … NON ASPETTARE
(da Gazzetta D'Asti) http://www.findthecure.it/ - Raccolta PC portatili per la scuola di Msolwa in Tanzania
Il comitato no profit Find the Cure e l’associazione Progetto Radis lanciano un appello: abbiamo bisogno di PC portatili!!!
Progetto Radis è una associazione ed opera in forma volontaria sul territorio astigiano. L’associazione si occupa di Trashware ovvero di ridare vita ed utilità a quelle apparecchiature informatiche che il modello consumistico invita a dismettere in anticipo, molto in anticipo rispetto alle loro effettive potenzialità e di consegnare tali apparecchiature, in forma gratuita, a progetti di utilità sociale, culturale, solidale, educativo sia essi locali che internazionali.
Ed è così che Find the Cure e Progetto Radis uniscono le forze per la scuola di Msolwa, in Tanzania. Il progetto è quello di poter fornire alcuni computer portatili (la scelta dei portatili è puramente per una questione di tipo logistico), all’unica scuola secondaria nella zona e che dà possibilità ai ragazzi di proseguire gli studi dopo le elementari. La scuola ,costruita da Find the Cure in collaborazione con partner locali, Missionaries of Compassion, ha circa un centinaio di studenti, divisi tra scuola primaria e secondaria.
La prossima missione destinazione Tanzania è alle porte, il 28 Luglio un gruppo di volontari partirà alla volta di Msolwa, per l’inaugurazione della scuola.
Chiunque abbia pc portatili inutilizzati e abbia voglia di ridargli “vita” può contattare indifferentemente i volontari delle due associazioni: servono portatili che abbiano un’età non superiore ai 9 anni, di una generazione cioè compatibile con i software didattici che dovranno essere installati (tecnicamente almeno processore pentium III )”.
Forza, il tempo stringe!
(da Repubblica) IL PORTALE di e-commerce no profit, promosso dall' Associazione Baby nel Cuore ONLUS, che mette in vendita capi di abbigliamento ed accessori delle migliore griffe a prezzi ultra scontati, chiude al pubblico per poi riaprire in novembre. Giunto alla quinta edizione in un crescendo di adesioni alle iniziative di solidarietà che costituiscono l' anima del portale, ha raccolto quest' anno 540.000 euro, circa un terzo in più della scorsa edizione, con 9.300 articoli venduti on line, destinati a sostenere il progetto di solidarietà per la ricostruzione in Abruzzo della Casa Madre-Bambino delle Suore Zelatrici del Sacro Cuore gestita da Suor Mirella del Vecchio. L' incremento pari al 50% rispetto alla precedente edizione è stato ottenuto anche grazie alla partecipazione della Fondazione Altagamma e dei suoi prestigiosi marchi. A festeggiare il successo, insieme a Simonetta Tugnoli Frabboni, Presidente di Baby nel Cuore Onlus, e a Suor Mirella Del Vecchio, oltre ai già numerosi sostenitori del portale, i testimonials della Fondazione Altagamma: Santo Versace, Margherita Maccapani Missoni, Alberta Ferretti e Leonardo Ferragamo.
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(da quotidianoNET) NEW YORK- Dopo le Nike e la Coca Cola, gli Stati Uniti esportano nel resto del mondo anche la disuguaglianza di genere. Nel mondo dei media lavora solo una donna ogni tre uomini e questo significa che “nei film, nei cartoni animati, nei programmi per i bambini il focus è tutto incentrato sul sesso maschile”. Gena Davis, attrice di Hollywood votata al sociale e fondatrice dell’associazione omonima no profit in difesa della parità dei diritti, lancia l’allarme: “L’80% dei programmi per i piccoli provengono dall’America e vengono poi esportati in tutto il mondo. Questo significa che i bambini crescono con una concezione deviata della realtà: gli uomini sono più importanti delle donne, che tra l’altro sono spesso impiegate in ruoli di secondo piano”. |
Gena Davis torna a parlare del ruolo delle donne nella sede delle Nazioni Unite in occasione della conferenza annuale organizzata dall’ECOSOC (The Economic and Social Council), l’organo dell’Onu che si occupa dei temi economici e sociali. Per una settimana, l’Onu si ferma a riflettere, attraverso numerose conferenze che coivolgeranno i ministri degli esteri, associazioni no profit e compagnie private, sul ruolo della donna a livello mondiale. E se l’allarme lanciato dalla Davis è stato consegnato ai network televisivi e cinematografici americani, il problema delle disuguaglianze di genere a livello mondiale rimane gravissimo, acuito, tra l’altro, dalla crisi economica degli ultimi anni. Per l’ECOSOC, riprendendo anche gli Obiettivi del Millennio che mirano a ridurre la mortalità materna e a creare migliori opportunità per le ragazze entro il 2015, si puo’ combattere la povertà mondiale solo se prima viene data alla donna la possibilità di esprimersi al pari degli uomini.
“Dobbiamo lavorare su due fronti: combattere la violenza sulle donne e permettere loro di confrontarsi ad armi pari nel mondo del lavoro con i colleghi di sesso opposto”, spiega il presidente di ECOSOC, Hamidon Ali, nella presentazione del dossier presentato all’Onu dal suo organismo. La povertà colpisce soprattutto il genere femminile, la percentuale delle bambine che va a scuola è nettamente minore di quella dei bambini. A livello mondiale una donna su tre almeno una volta è stata picchiata, mentre una su cinque ha subito delle violenze carnali. Le barriere al mondo del lavoro sono pressochè le stesse di quindici anni fa, quando a Pechino fu approvato la “Declaration and Platform for Action”, considerata una pietra miliare a favore dello sviluppo del genere femminile. Grande attenzione viene data al settore rurale. L’ECOSOC evidenzia come le donne che sono imprenditrici agricole se messe nelle condizioni di operare, attraverso pari diritti nell’accesso al credito, alle risorse energetiche e alle tecnologie avanzate, producono più e meglio degli uomini. Questo è solo uno degli esempi che si trova nelle pagine del dossier che ha l’obiettivo non solo di presentare un quadro generale della situazione della donna, ma anche fornire validi consigli e spunti di riflessione ai grandi della terra che si riuniranno a settembre per discutere sugli Obiettivi del Millennio.
“Ci deve essere tolleranza zero sulle violenze alle donne, nei confronti del traffico sessuale o quando si presentano disparità di diritti- spiega il segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-moon- Ecco perchè mi sono fatto promotore della campagna “UniTE to End Violence agaist Woman”, un’agenzia dell’Onu che lavorerà a favore della donna su più fronti. Servirà la collaborazione di tutti i governi, delle associazioni no profit e ovviamente anche delle compagnie private”, conclude Ban che ha anche ricordato che da quando è segretario generale il numero di donne che lavorano all’Onu è nettamente cresciuto.
L'obiettivo principale è la creazione di gruppi di volontari che agiscano sul territorio per promuovere il tema dell'adozione internazionale fornire supporto, informazioni e raccogliere fondi in favore dell'associazione EnzoB. Il volontario di EnzoB HA UNA RESPONSABILITÀ' – sensibilizzare le persone sui temi e le le attività dell'associazione e attivarsi per le varie iniziative – HA UN OBIETTIVO – partecipare alla crescita di EnzoB e contribuire alla realizzazione della sua missione -
Ma soprattutto HA UNA VARIETÀ' DI INTERVENTI DA SCEGLIERE PER RACCOGLIERE FONDI - Lettere di compleanno, Sostegno A Distanza, promuovere i pacchi Natalizi solidali, partecipare alle lotterie di EnzoB, metter su i banchetti per Halloween Aid nelle varie città, organizzare concerti, feste, partecipare alle fiere locali con un banchetto.
Primo appuntamento il prossimo 2 luglio, come data per la formazione dei volontari che faranno lo sportello informativo nelle sedi di Goito e Roma e che si dedicheranno alla raccolta fondi.
Diventa volontario anche tu: registrati sul sito di UnoPerTutti e inviaci un'e-mail oppure entra direttamente in contatto con l'associazione. Manchi solo tu !

